Per Kriya Yoga si intende la pratica di Pranayama (tecniche di respirazione) e di tecniche di concentrazione. La ricerca ha dimostrato gli effetti psocofisiologici  del Kriya Yoga. Agendo sui parametri respiratori, si influenza concretamente lo stato mentale: si allevia l’ansia, la depressione, i disordini da stress post-traumatico, il dolore cronico e molte malattie correlate allo stress.
I Pranayama sono forme di controllo volontario della respirazione, eseguite secondo modalità e tempistiche prestabilite.
Le tecniche specifiche di respirazione sono davvero numerose: respirazione addominale, a narici alternate, contro resistenza delle vie aeree, trattenimento del respiro, ecc. Le modalità respiratorie variano anche a seconda della postura mantenuta: in piedi (Shikkodachi), seduti (Badhrasana), sdraiati (Savasana) o in movimento, seguendo sequenze prestabilite.
Praticare il Kriya Yoga influenzerà anche la pratica delle Asana (posture) che, con l’esercizio costante, verranno mantenute senza sforzo né fatica.