Systema fu sviluppato dagli antichi Cosacchi, una società paramilitare altamente addestrata, più di mille anni fa, e testimonianze storiche di questo stile di combattimento risalgono al 948 d.C. Per secoli la Russia dovette respingere gli invasori provenienti da nord, sud, est e ovest, ognuno dei quali era portatore delle specifiche tecniche marziali, abilità fisiche e armi della propria cultura. Come risultato, nacque il bisogno di uno stile di combattimento flessibile, basato sull’adattabilità, l’istinto e la facilità di apprendimento.

In Russia, l’arte marziale perfezionata per secoli fu tenuta nascosta nelle scuole segrete speciali di addestramento alla diversione tattica. Lo stile russo è parte del combattimento sambo (autodifesa senza armi) creato da Spiridonov e Kadochnikov.

Perché lo stile russo Systema-Spetsnaz è così efficace? Perché aiuta a sopravvivere in condizioni estreme. Il principio fondamentale di questo sistema non è di rispondere alla forza con la forza, ma di utilizzarla per neutralizzare l’azione stessa dell’avversario. Bisogna usare l’inerzia del “nemico”, aggiungere la propria accelerazione, spostare il suo centro di gravità. La tecnica può essere cambiata al cambiare delle condizioni, mantenendo tuttavia la sua struttura.

Lo stile di Kadochnikov insegna a trasformare qualunque cosa in un’arma. Non c’è differenza tra lavorare con le gambe, le mani, le armi o usare mezzi improvvisati. Le tecniche dei manuali non vengono riprodotte pedissequamente, perché la loro efficacia non sta nell’imitazione, ma nell’applicazione e comprensione dei principi di base. Questo stile esclude il dogma, ciascuno decide la successione delle proprie azioni in base alla situazione. L’uso delle leve sta alla base del combattimento corpo a corpo: in questo modo è possibile sconfiggere un avversario superiore fisicamente.